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 Come aiutare una donna che subisce violenza
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Rosy
Rete Nuove Dipendenze


Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Tivoli


138 Messaggi

Inserito il - 20/01/2009 : 16:41:44  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Rosy Invia a Rosy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Avere il sospetto o essere a conoscenza che una donna che conosciamo è
vittima di violenza da parte del compagno /marito/amante/fidanzato (violenza
intrafamiliare) spesso provoca in noi sentimenti contrastanti .
Non sappiamo come comportarci e ci chiediamo se sia giusto intervenire,
soprattutto se conosciamo entrambi, ovvero la donna che subisce violenza
e l'uomo che l'esercita .
Spesso il sospetto o la certezza del maltrattamento subito da una donna
che conosciamo può suscitare in noi sentimenti di rabbia o incredulità:
potremmo non credere a ciò che ci viene raccontato o addirittura pensare
che la donna abbia fatto qualcosa che la rende responsabile della violenza
che subisce .
Soprattutto potremmo sentirci frustrati dall'apparente passività della
donna o dalla sua incapacità di cogliere l'aiuto che offriamo .
Fare i conti con la violenza domestica significa anzitutto mettere in
giocco
i nostri sentimenti e pensieri, confrontarci con i nostri preconcetti e
prendere
una posizione: vale a dire schierarsi dalla parte delle donne che subiscono
violenza e non dalla parte di chi la esercita .
Esistono degli indicatori (psicologici, comportamentali, fisici) che
possono
aiutarci a comprendere se una donna subisce violenza . Più precisamente:
* psicologici: stati d'ansia, stress, attacchi di panico, depressione,
perdita
di autostima, agitazione, autocolpevolizzazione;
*comportamentali: ritardi o assenze dal lavoro, agitazione esagerata per
l'assenza da casa, racconti incongruenti sulle ferite, passività o forte
insicurezza
nelle relazioni, isolamento sociale;
*fisici: contusioni, bruciature, lividi, fratture, occhi neri, danni
permanenti,
aborti "spontanei" , disordini alimentari .
Bisogna assicurarsi di volerla aiutare concretamente prima di offrirle
il proprio aiuto .
Informati sulla violenza domestica, bisogna chiamare un centro
antiviolenza
o documentarsi
sull'argomento .
Non bisogna stupirsi del fatto che il racconto può far emergere
sentimenti
della
donna verso il compagno molto diversi fra loro: amore e paura, stima e odio,
speranza e disperazione .
Non c'è nessuna giustificazione alla violenza e qualsiasi cosa abbia
fatto non è colpa sua.
Queste domande serviranno per capire anche la pericolosità della
situazione
che sta vivendo.
Bisogna credere alle sue paure ed evitare di dare giudizi e consigli su
quello che deve fare.
Sarà lei stessa a dire ciò di cui ha bisogno.
Spesso allo stato di maltrattamento si associa un forte isolamento e una
chiusura
verso l'esterno.
Una delle minacce usate più frequentemente dal maltrattatore per
ricattare
la donna
vittima delle sue violenze è quella di dirle che perderà i figli in caso
di tentativo di abbandono o denuncia.

Fortunata Germanò

Modificato da - Rosy in Data 20/01/2009 16:43:17
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