Rete Nuove Dipendenze

Rete Nuove Dipendenze
[ Home | Registrati | Discussioni Attive | Discussioni Recenti | Segnalibro | Msg privati | Sondaggi Attivi | Utenti | Download | Cerca | FAQ ]
Nome Utente:
Password:
Salva Password
Password Dimenticata?

 Tutti i Forum
 Area RND: gruppi di lavoro
 Minori
 Quanti bambini a rischio maltrattamenti ?
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
I seguenti utenti stanno leggendo questo Forum Qui c'è:
Autore Discussione  

Rosy
Rete Nuove Dipendenze


Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Tivoli


138 Messaggi

Inserito il - 23/05/2009 : 01:11:31  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Rosy Invia a Rosy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Condivido pienamente le forti criticità espresse dal Presidente del CISMAI Andrea Bollini riguardo la quantificazione del fenomeno dei maltrattamenti ai minori in Italia, in particolare, ma anche nel mondo.
Condivido pienamente le parole espresse da Bollini e dai Colleghi Psicologi che a Bologna pochi giorni fa , hanno evidenziato la necessità di strutturare una rete di interventi in diversi ambiti,coinvolgendo bambini e genitori. Un fenomeno, quello dei maltrattamenti ai minori, tristemente sommerso e ancora non quantificabile in Italia.
La Rete Nuove Dipendenze offre la propria disponibilità e la propria competenza professionale per strutturare interventi efficaci ed incisivi nel tessuto sociale collaborando con altri Soggetti in tal senso e promuovendo iniziative specifiche in favore dei bambini, di tutti i bambini: italiani e stranieri.
Segnalo di seguito alcuni articoli in merito pubblicati da " Dire Sanità " del 22 maggio 2009.

Rosa Mininno


**MINORI. 700MILA A RISCHIO MALTRATTAMENTI, STATI GENERALI CISMAI
(DIRE - Notiziario Minori) Roma, 22 mag. - "Non sappiamo con
precisione quanti siano i minori a rischi maltrattamenti in
Italia, e non sappiamo neppure quanti siano quelli gia' presi in
carico dai servizi: senza questi dati e' impossibile fare
progetti di prevenzione". Non esita a definire la mancanza di
dati "una vergogna per l'Italia" Andrea Bollini, presidente del
Cismai (Coordinamento italiano dei servizi contro il
maltrattamento e l'abuso all'infanzia), che ha inaugurato lo
scorso 19 maggio a Bologna i suoi "Stati generali". L'obiettivo
e' puntato sulla prevenzione dei maltrattamenti: "non attivarsi
solo dopo il maltrattamento, ma essere in grado di prevenirlo e
di intervenire prima che si verifichi". Una sfida che fa fatica a
partire, perche' in Italia manca ancora il primo passo, ovvero la
conoscenza del fenomeno. Per capire quanto sono diffusi i
maltrattamenti si puo' fare riferimento solo a stime e
proiezioni. L'Ispcan (International society for prevention of
child abuse and neglect) parla di un 7% di minori a rischio: "una
media europea che applicata all'Italia equivale a 700 mila
bambini- prosegue Bollini-, ma per avere dati certi servirebbe un
osservatorio nazionale". Per provare a fare il punto della
situazione il Cismai ha organizzato una serie di 5 convegni, da
qui a febbraio 2010. "L'Italia e' indietro- e' l'analisi di
Bollini- e nei prossimi anni le cose potrebbero peggiorare:
secondo le previsioni di bilancio, la spesa per i servizi sociali
sara' piu' che dimezzata, da 3 miliardi e 700 milioni nel 2008 si
passera' a 1 miliardo e 300 milioni nel 2011".

**MINORI. 700MILA A RISCHIO MALTRATTAMENTI, STATI GENERALI... -2-
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 22 mag. - Tagli gia' indicati
dalla Finanziaria, secondo Bollini, contro cui il Cismai e'
intenzionato a dare battaglia. Nel frattempo l'Italia naviga
nelle acque basse delle classifiche europee. Secondo uno studio
dell'Universita' di York, il nostro paese e' al 19^ posto (su 29
stati europei) per il benessere dei bambini, mentre per l'Ocse
siamo al 20° posto in Europa per la spesa per la famiglia
("spediamo l'1,7% del Pil", aggiunge Bollini).Per cambiare le
cose, dice il presidente Cismai, "serve un piano nazionale per la
prevenzione: e' quello che ci chiedono Onu e Oms". Piano che
attualmente, pero', non sembra all'orizzonte. "La politica si
concentra solo sulla repressione- spiega Bollini-, inasprimento
delle pene, maggiori controlli: su queste cose siamo d'accordo,
ma da sole non servono". La prevenzione, ovvero progetti che
intervengano sui genitori prima che si verifichino
maltrattamenti, e' relegata in un angolo.
Per spiegarlo Bollini cita un esempio: il progetto "Genitori
piu'", lanciato nel 2007 dal ministero della Salute nel 2007 per
la salute dei bambini. "Ma si parlava solo di salute fisica, non
di quella psicologica: l'unica parte dedicata alla prevenzione
consigliava di 'leggere un libro' ai propri bambini".

**MINORI. MALTRATTAMENTI, CURARE IL BAMBINO IN FAMIGLIA
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 22 mag. - Superare
l'allontanamento dei bambini dalla famiglia e curare la
genitorialita'. "Una rivoluzione copernicana", secondo la
psicologa Maria Teresa Biancardi, intervenuta al convegno del
Cismai (Coordinamento italiano dei servizi contro il
maltrattamento e l'abuso all'infanzia), lo scorso 19 maggio a
Bologna, che chiede ai servizi per i minori di non occuparsi solo
dei figli, ma anche dei genitori.
"La violenza sui minori- spiega la Biancardi- dipende dalla
violenza degli adulti: non si possono prevenire maltrattamenti
sui figli se non curiamo anche i genitori". E' la prospettiva
indicata dall'Oms nelle linee guida per la prevenzione dei
maltrattamenti, dove all'allontanamento si preferisce l'home
visiting: "significa non allontanare il bimbo- spiega la
Biancardi-, ma curarlo in casa, insieme ai genitori, curare
insomma la famiglia nel suo complesso". L'obiettivo e' evitare
quando possibile il trauma dell'allontanamento, che rischia
spesso di diventare "una crudelta' inutile". "Il problema e' che
non riusciamo mai a intervenire prima che il danno scoppiprosegue
la psicologa-: per farlo dobbiamo creare un sistema di
prevenzione garantito a tutti i bambini e tutte le famiglie".
Non interventi a macchia di leopardo, quindi, ma una rete che
mette in collegamento i servizi per adulti con quelli per i
minori. A partire dai reparti ospedalieri: pediatria, ostetricia,
neonatologia, ma anche i Sert, il pronto soccorso. "E' qui -
spiega la Biancardi - che si possono vedere i segni di un futuro
maltrattamento e fare davvero prevenzione".
  Discussione  
 Nuova Discussione  Rispondi
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
Vai a:
Rete Nuove Dipendenze © Movimento Psicologi Indipendenti Torna all'inizio della Pagina
Questa pagina è stata generata in 0,06 secondi. Herniasurgery.it | SuperDeeJay.Net | Snitz Forums 2000