Rete Nuove Dipendenze

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 La censura arriva in Biblioteca
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Rosy
Rete Nuove Dipendenze


Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Tivoli


138 Messaggi

Inserito il - 25/05/2009 : 13:35:42  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Rosy Invia a Rosy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando

Condivido completamente le parole del Presidente dell'Associazione Italiana Biblioteche, Prof. Guerrini,espresse nell'articolo pubblicato su " Il Paese delle Donne on line " che segnalo.
Ho inviato il mio personale sostegno e quello di tutta la Rete all'Associazione Italiana Biblioteche e alla Biblioteca di Genova " Edmondo De Amicis " , colpevole di aver organizzato l'evento " Due Regine e due Re ", in occasione della giornata del 16 maggio sull'omosessualità.


Le Biblioteche sono spazi d'incontro,confronto e crescita culturale della Comunità.
La sessualità,anche il parlarne pubblicamente, soprattutto se" diversa ", è ancora un tema oggetto di gravi conflittualità, che possono generare pregiudizi e grandi sofferenze psicologiche e sociali nelle persone, adolescenti ed adulte, che nella cosiddetta " normalità" non si riconoscono.
Si può dissentire civilmente da opinioni e orientamenti che non si condividono, ma la censura non è mai accettabile. E' un segnale di pericolo per la democrazia.
La Rete Nuove Dipendenze , di cui sono Direttore Scientifico e Coordinatore Nazionale promuove costantemente iniziative tese alla promozione culturale della Comunità: il prossimo 6 giugno è in programma la Giornata sulla Dipendenza sessuale.

La Rete Nuove Dipendenze combatte, attraverso le attività dei suoi Professionisti aderenti la pedofilia, la pedopornografia, l'omofobia, la violenza sui minori e sulle donne, la cybercriminalità,l'usura, lo stalking, il bullismo e altre "violenze " anche più sottili come certa pubblicità.
Esprimo , quindi, il mio personale sostegno e quello di tutta la Rete Nuove Dipendenze alla Biblioteca di Genova e all'Associazione Italiana Biblioteche per l'attacco ricevuto.
La Biblioteca è un luogo di Cultura.

Dott.ssa Rosa Mininno
Psicologa Psicoterapeuta
Direttore Scientifico e Coordinatore Nazionale RETE NUOVE DIPENDENZE
www.retenuovedipendenze.it







In biblioteca nessuna censura
L’Associazione italiana Biblioteche contro ogni discriminazione
In biblioteca nessuna censura
L’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) denuncia con forza il tentativo in atto da parte di alcuni esponenti politici (e sostenuto da alcuni organi di stampa) di censurare per via giudiziaria il diritto / dovere delle biblioteche a documentare tutti gli aspetti della vita e del costume (...)

Redazione
Con riferimento all’iniziativa "Due regine due re", promossa dal Comitato Gay Pride ed ospitata lo scorso 16 maggio dalla biblioteca internazionale per ragazzi "Edmondo De Amicis" di Genova, e al successivo esposto presso la magistratura presentato contro l’evento da un consigliere della Regione Liguria (in cui si parla di "pubblicizzazione di materiale pornografico minorile, divulgazione di notizie o informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento di minori di anni 18"), l’AIB intende ribadire la piena e totale solidarietà al direttore scientifico della biblioteca, di cui è nota e riconosciuta la professionalità a livello nazionale e internazionale, e ribadire la fiducia nel ruolo delle biblioteche pubbliche, che sono e devono restare luoghi per il confronto delle idee e per la formazione delle opinioni, non terreni di scontro ideologico.

Nell’esposto ci si riferisce anche a siti di associazioni lesbiche, gay, bisessuali e transgender citati in bibliografie realizzate nell’ambito dell’iniziativa di cui viene chiesto il sequestro assieme ai libri esposti, senza nemmeno accorgersi che uno dei siti incriminati è stato realizzato nell’ambito del Programma gioventù promosso dal nostro Governo.

L’iniziativa genovese è nata con l’intento di mettere in rilievo il ruolo della letteratura nello sviluppo dell’identità dei ragazzi, nel rispetto di diverse tipologie di amore ed affettività. Prevedeva l’organizzazione di un laboratorio a partecipazione mista adulti / bambini per la realizzazione di una fiaba collettiva. Gli accompagnatori dei bambini hanno sottoscritto un’informativa nella quale venivano descritte le finalità e le modalità di svolgimento del laboratorio.

La Biblioteca "De Amicis" ha redatto una bibliografia e i libri citati nella bibliografia sono stati esposti durante il convegno all’interno della sala conferenze. L’incontro è poi proseguito con la lettura di brani tratti da alcuni testi. Gli interventi del pubblico hanno ribadito l’importanza del rispetto di un fondamentale diritto del bambino, quello di avere una famiglia che lo ami e lo protegga, e la necessità da parte delle famiglie di disporre di supporti alla genitorialità, in un percorso di comprensione ed accettazione delle scelte sessuali dei figli che permetta loro di seguirne nella maniera più serena lo sviluppo e la maturità.

Le bibliografie presentate al convegno, comprendenti libri presenti nelle collane per ragazzi delle maggiori case editrici italiane (Mondadori, Rizzoli, Giunti e altre), rispondono ai principi contenuti nei Manifesti IFLA/UNESCO per le biblioteche pubbliche e per le biblioteche scolastiche, ossia che "i materiali devono riflettere gli orientamenti attuali e l’evoluzione della società", così come l’accesso ai servizi e alle raccolte non può essere soggetto "ad alcuna forma di censura ideologica, politica o religiosa, o a pressioni commerciali". Trovare un equilibrio tra le possibilità offerte dal libero accesso all’informazione e tra il necessario rispetto delle capacità critiche proprie di ogni fascia d’età è uno dei compiti della biblioteca pubblica.

La via giudiziaria è la negazione delle ragioni per cui ancora oggi le biblioteche pubbliche vengono finanziate dalla collettività, il sintomo di una sindrome di cui appaiono i segni evidenti in molti settori della vita civile, in base alla quale i problemi non si risolvono affrontandoli con il dialogo e il confronto fra i diversi punti di vista sul mondo e sulla vita, ma apponendo divieti e minacciando sanzioni.

Per queste ragioni l’AIB intende opporsi con tutti i mezzi a sua disposizione ad ogni tentativo di discriminazione e di censura della libertà di opinione in biblioteca.

Il Presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche Prof. Mauro Guerrini

Data di pubblicazione: 25|05 |09

Il Paese delle Donne on line

Rosa Mininno

Modificato da - Rosy in Data 25/05/2009 13:38:28

annavera
Nuovo Utente

Città: salerno


1 Messaggi

Inserito il - 26/05/2009 : 11:03:19  Mostra Profilo Invia a annavera un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Censurare la lettura di libri,ridicolizzare e ostacolare chi ha fa scelte sessuali "diverse",lotta allo straniero,nelle ultime settimane c'è stato anche chi ha parlato di "posti riservati" ai milanesi sugli autobus di linea di Milano,ma che paese stiamo diventando? Dove sono finite parole come accoglienza,integrazione, convivenza civile? Perchè c'è tanta paura del diverso? Credo che la nostra Italia resterà sempre un pò "provinciale" se non impareremo a trarre insegnamenti dal confronto e dalla civile convivenza con chi è diverso da noi per scelte sessuali, religiose, politiche.
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