Rete Nuove Dipendenze

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Autore Discussione  

Riccardo
Rete Nuove Dipendenze


Regione: Toscana
Prov.: Firenze
Città: Pontassieve


3 Messaggi

Inserito il - 26/11/2007 : 12:41:33  Mostra Profilo Invia a Riccardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Carissimi utenti,

io sono Riccardo, sono un pedagogista, mediatore familiare e sono il moderatore di questo forum. Lo scopo di questo spazio è di poter parlare liberamente delle possibilità che offre internet per lo studio, per il lavoro e per il tempo libero, ma anche dei rischi che si corrono se si fa un uso eccessivo della rete.

Internet infatti è un po' lo specchio del nostro mondo che in più dà a chi vi accede la possibilità di trovare tutto quello che cerca e su appositi siti, come Second life, anche la possibilità di crearsi una identità nuova che corrisponde ai desideri più intimi, quelli che non si confessano a nessuno.

Il pericolo che internet rappresenta è proprio questo, fornire la possibilità di scindersi dal mondo reale attraverso l'uso di un numero vastissimo di immagini e di informazioni che si possono trovare su ogni sito al punto tale che l'utente non è più in grado di distinguere le fantasie offerte dalle immagini in rete dalla realtà, quindi corre il rischio di diventare una sorta di autistico che vive in un mondo a sè dal quale esclude tutto il resto. L'uso eccessivo di internet può portare il soggetto in formazione - l'adolescente o personalità deboli - a sviluppare una forma di dipendenza che diventa tanto più pericolosa quanto più aumenta il tempo che si trascorre collegati alla rete.

I nostri genitori tendevano spesso ad affidarci alla televisione come una sorta di "tata" che si occupava di distrarci e divertirci e noi crescevamo diventando mano a mano dei fruitori di messaggi acritici; i genitori di oggi rischiano di fare la stessa cosa con rischi ancora maggiori: lasciando ai figli l'uso di internet senza porre dei filtri, e questo a mio avviso è un grosso rischio che non è stato del tutto recepito.

Riccardo Niccoli

Rosy
Rete Nuove Dipendenze


Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Tivoli


138 Messaggi

Inserito il - 30/11/2007 : 22:20:45  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Rosy Invia a Rosy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao Riccardo,
ho letto con attenzione il tuo messaggio di benvenuto.In chiusura scrivi una tua riflessione in merito alla pericolosità della navigazione in Internet, sottovalutata da molti genitori, ma purtroppo anche da qualche collega! Proprio alcuni giorni fa una collega criticava negativamente il mio interesse professionale per Second Life, svalutandolo.

In occasione del 27 ottobre,Giornata di sensibilizzazione e prevenzione,ho organizzato un seminario sulla Dipendenza da Internet e su Second Life. Bene, la collega diceva che era un tema "fatuo ".
Evidentemente non sapeva e non sa che il rischio dissociativo è forte,che le implicazioni psicologiche, affettive, relazionali, comunicative, sociali, economiche sono di notevole rilievo e che su
Secon Life "vivono " oltre 10 milioni di persone.

Proprio ieri il collega Guido M. ha scritto a me e a Rita G. per avere un parere in merito ad una situazione di probabile dipendenza da Internet ( nello specifico Secon Life )da parte di un padre che ha in affido congiunto la figlia di 7 anni.

Internet è un potente strumento di comunicazione ed è però anche una potente ed efficace via di fuga dalla realtà.

Abbiamo molto da fare, Riccardo,non solo con i ragazzi e con gli adulti. In Giappone la dipendenza da Internet è una emergenza sanitaria per gli adolescenti e i programmi di trattamento e di recupero prevedono anche il ricovero in cliniche psichiatriche specialistiche.

Noi, in Italia,siamo lontani da quella situazione, ma la storia insegna e nel " mondo globale " il tempo corre veloce e i fatti possono accadere con una tempestività tale che la disinformazione, la svalutazione e la negazione possono far degenerare rapidissimamente.Perciò approfitto di questo spazio per dire anche alla collega, della quale ti ho accennato, che se vuole può studiare insieme a noi e lavorare insieme a noi e rendersi utile per la comunità,insieme a noi.Sono sicura che capirà quanto siamo pragmatici quando parliamo di Internet Dipendenze e di Second Life.

Rosa Mininno
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Riccardo
Rete Nuove Dipendenze


Regione: Toscana
Prov.: Firenze
Città: Pontassieve


3 Messaggi

Inserito il - 03/12/2007 : 16:00:56  Mostra Profilo Invia a Riccardo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao Rosy,
in questo momento sto leggendo un testo in francese scritto da uno psicologo psicoterapeuta che si chiama Micheal Stora e che si intitola "Guérir par le virtuel" in questo testo scritto evidentemente per un pubblico non addetto ai lavori l'autore fa una disanima dell'influenza che può avere internet e i videogiochi sugli adolescenti e sui bambini;secondo questo autore strumenti come le chat o i blog possono aiutare adolescenti con problemi di relazione ad evitare l'isolamento. Tuttavia ogni medaglia ha due faccie, perchè il web, come può essere di aiuto può diventare molto pericoloso quando da strumento di lavoro, studio e socializzazione internet rischia di diventare (se si sviluppa una dipendenza patologica)una maniera di isolarsi dal mondo, anche perchè giochi o programmi on line, come appunto second life, possono fornire strumenti utilizzabili per crearsi una falsa identità.
Tu citavi l'esempio del Giappone dove vi sono addirittura cliniche specializzate per l'internet addiction.Le persone dipendenti da internet in Giappone vengono definiti "otaku" un termine che designa chi si isola e vive chiuso in camera sua, generalmente questi individui si circondano di oggetti che ricordano i loro cartoni animati preferiti o video giochi online, tengono rapporti con i loro "simili" attraverso il web e apposite chat room. Gli otaku esprimono la loro sessualità attraverso i feticci che acuistano online o trovano in negozi specifici, insomma questi soggetti vivono in un mondo completamente artificiale e disegnato su misura da loro stessi. Certo in Italia non siamo arrivati a questo punto ma l'eccessiva tecnologizzazione della nostra vita e la poca attenzione ai rapporti umani può portare anche a queste estreme conseguenze.
Per concludere; io sono contrario ad ogni demonizzazione ma basterebbe seguire alcuni consigli che da anche la polizia delle telecomunicazioni sul suo sito, che riguardano la collocazione del pc perchè sia più facile controllare i siti che i nostri figli visitano, evitare che lascino dati personali o che ne possano facilitare l'identificazione, sono piccole accortezze che non saranno la soluzione finale al problema, ma almeno si evita l'esposizione al rischio di isolamento o di avere brutte esperienze!

Riccardo Niccoli
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