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 Dipendenza affettiva
 Come si curano le Dipendenze Affettive?
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Letizia Galli
Rete Nuove Dipendenze


Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Milano


9 Messaggi

Inserito il - 18/01/2008 : 19:52:25  Mostra Profilo Invia a Letizia Galli un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao Maddalena e ciao a tutti i partecipanti. Mi chiamo Letizia e sono una counselor che lavora a Milano. Sono specializzata nelle problematiche di coppia e in particolare nelle Dipendenze Affettive. Tengo dei seminari e dei gruppi serali sulle Dipendenze Affettive e sulla Codipendenza.

Mi piacerebbe lavorare con voi specificatamente sulle metodologie di cura delle Dipendenze Affettive, scambiandoci idee, impressioni, tecniche d’intervento, difficoltà riscontrate,etc.

Personalmente vorrei contribuire riflettendo su questa idea, che sto sviluppando, su come alcuni fondamenti della pratica buddista possano essere utili per affrontare la Dipendenza Affettiva.
Senza abbracciare la religione buddista o essere profondamente conoscitori di questa filosofia, ci sono alcuni concetti, oltre che alcune pratiche, che ho riscontrato essere state utili sia su di me sia sui miei clienti per rapportarsi meglio a questo problema e, in generale, per la propria crescita personale.

Concetti della filosofia buddista interessanti per le DA sono, per esempio, quelli relativi all’impermanenza e all’attaccamento. Ho introdotto alcune di queste idee nei gruppi serali e i partecipanti hanno reagito con molto interesse.

Secondo me un problema fondamentale del Dipendente Affettivo è quello del non riuscire a lasciare andare. Lasciare andare la persona che amo (che però non mi ama come vorrei o non mi ama più), la fantasia che “alla fine mi amerà”, la speranza che poi finalmente ci metteremo insieme bene, il ricordo di quando mi amava, le promesse che “mi avevi fatto tre anni fa”, il dolore di “tutto quello che mi hai fatto patire”, la rabbia di “tutto quello che ho dovuto sopportare”, etc. La lista è infinita.

Assimilato a livello profondo il concetto dell’ impermanenza dei fenomeni, si capisce che tutte le nostre esperienze hanno una natura intrinseca di ciclicità (c’è un inizio, una crescita, un decadimento e una fine nella nostra vita e nella vita di tutti gli organismi,..). Questo concetto può essere di grande aiuto al Dipendente Affettivo per avere una visione dei rapporti meno statica e cristallizzata e quindi ad accettare che anche le relazioni seguono un andamento dinamico, si trasformano e possono finire.

Accettata l'idea che il cambiamento è intrinseco ed inevitabile, si comprende che non ha senso essere così attaccati ad una manifestazione della realtà che adesso è di un certo tipo ma non lo sarà necessariamente più avanti. E’ chiaro che l’attaccamento del DA è un aspetto particolarmente difficile da risolvere e ha radici ben profonde che risalgono all’infanzia. Comunque ci sono varie pratiche meditative buddiste sull’attaccamento che possono essere utili come coadiuvanti del counseling o della terapia.

Per ora mi fermo qui ma mi ripropongo di andare avanti su questo tema di Buddismo e Dipendenza Affettiva, se vi può interessare.

Letizia Galli

maddalena
Rete Nuove Dipendenze


Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Torino


18 Messaggi

Inserito il - 21/01/2008 : 15:42:52  Mostra Profilo Invia a maddalena un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao Letizia ho letto il tuo messaggio circa la possibilità di affrontare il problema della Dipendenza Affettiva facendo riferimento ad alcuni principi del Buddismo. Io non conosco ad esempio il concetto di impermanenza e altro in merito a questa religione, ma per quanto concerne il discorso sull'attaccamento questo sicuramente rappresenta un riferimento teorico molto importante per la lettura della DA. Alcune mie pazienti ad esempio hanno problemi in questo senso: per loro non vi può essere esperienza di "attacamento sicuro". Il senso di profonda precarietà affettiva che le anima le rende molto vulnerabili e non degne di essere amate avendo vissuto precocemente il distacco (reale o meno)dalle principali figure di riferimento. Condivido la tua disponibilità a sviluppare pensieri e riflessioni.

Maddalena Bazzoli
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Rosy
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Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Tivoli


138 Messaggi

Inserito il - 29/07/2009 : 00:30:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Rosy Invia a Rosy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La teoria dell'attaccamento sviluppata da John Bowlby in merito allo sviluppo della personalità offre una valida ed efficace risposta alla Dipendenza Affettiva.Io credo che i problemi di natura psichica debbano essere affrontati con un atteggiamento scientifico.
Consiglio la lettura di un libro utilissimo in psicoterapia : " Una base sicura. Applicazioni cliniche della teoria dell'attaccamento " di J. Bowlby, Raffaello Cortina Editore.

Rosa Mininno
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