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Rosy
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Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Tivoli


138 Messaggi

Inserito il - 01/02/2008 : 13:14:07  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Rosy Invia a Rosy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Una recente inchiesta della Società Italiana di Pediatria conferma l'allarme della crescente diffusione del bullismo al femminile.Non c'è da stupirsi.C'era una differenza di genere nel bullismo :i maschi esprimevano la loro prevaricazione sull'altro prevalentemente adottando comportamenti violenti, agendo l'aggressività e l'intolleranza fisicamente; le femmine prevalentemente adottavano meccanismi di estromissione dal gruppo e prevaricazioni verbali, ma non disdegnavano botte e aggressioni fisiche.Oggi le ragazze hanno colmato la differenza: hanno raggiunto la parità!Botte a maschi e femmine indifferentemente e botte da maschi e da femmine, indifferentemente.Anche le ragazze pensano, dai sondaggi e dalle interviste effettuati, che l'aggressività sia un modello vincente e le arti marziali come il Karate conquistano , spesso non per ciò che dovrebbero insegnare in realtà,quell'idea di equilibrio,dominanza delle proprie emozioni e saggia gestione della propria aggressività, ma per l'idea di forza e di supremazia che il fascino, anche sinistro, delle arti marziali suscita.
Si tratta in realtà di una malintesa parità: emulare i comportamenti violenti dei maschi avvilisce e annichilisce in realtà la differenza.
Una nuova omologazione che produrrà cosa?Emancipazione e affermazione della propria diversità?No.Neanche le femministe degli anni '70 pensavano a questa pseudo -parità.L'emancipazione femminile è tutt'altra cosa.Per questo è importante un'alleanza tra agenzie educative, come la scuola, le famiglie, i diversi professionisti che si occupano della formazione e dell'educazione dei giovani e le istituzioni, per promuovere circoli virtuosi e spezzare quelli viziosi, come quello della violenza giovanile.



Rosa Mininno
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