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Rosy
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Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Tivoli


138 Messaggi

Inserito il - 29/02/2008 : 21:09:06  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Rosy Invia a Rosy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Le donne che si rivolgono al centro della casa delle donne raramente raccontano subito le violenze, arrivano perchè molto spesso è capitato un evento violento che le ha spaventate di più o è successo qualcosa che le ha spinte a chiedere aiuto. Solo con un lavoro di ascolto è possibile che colleghino le altre forme di violenza subite precedentemente, alle quali non avevano mai dato il significato di violenza.

Per ascoltare occore voler ascoltare. Se non riusciamo ad ascoltare le violenze sulle donne non riusciamo neanche a rilevare la violenza che subiscono i bambini, la violenza assistita rimane sommersa. Un altro punto che abbiamo sviluppato in questi anni di attività, che per noi è stato fondamentale, è il lavoro con i bambini ospiti nelle case rifugio insieme alle loro mamme.

Stando a contatto tutti i giorni con i bambini eravamo a contatto con il loro malessere: i bambini mostrano rabbia, paura di perdere il genitore protettivo, paura di dover ritornare nella situazione violenta e il bisogno di comprendere cosa è successo, sentimenti ambivalenti verso il genitore maltrattante.

Consideriamo, inoltre, che i bambini ospitati nelle case rifugio hanno dovuto lasciare la loro casa, devono condividere l'appartamento che li ospita con altre mamme e altri bambini, spesso devono cambiare scuola e devono cambiare la rete sociale di riferimento a loro vicina. In questo contesto le madri hanno inizialmente difficoltà a gestire le paure e le difficoltà dei figli, in quanto, come già detto, sono donne traumatizzate.

Se la donna è costretta a venire nella casa rifugio vuol dire che non può più stare nella propria casa perchè c'è una pericolosità per lei e per il bambino molto elevata. I bambini hanno bisogno di poter recuperare gli elementi traumatici che hanno vissuto; hanno temuto per la propria madre e devono poterli raccontare a qualcuno che sa coglierli e ne sa il significato.

Per noi i diritti dell'infanzia sanciti dalla legislazione e dalla convenzione internazionali vengono prima di ogni cosa , ma siamo convinti che il loro rispetto tornerebbe utile a tutti.

Fortunata Germanò
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