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Daniela
Rete Nuove Dipendenze


Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Città: Torino


29 Messaggi

Inserito il - 11/03/2008 : 23:12:18  Mostra Profilo Invia a Daniela un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Avete letto ciò che Rosa ha scritto a proposito della Campagna contro la violenza alle donne, realizzata da OlivieroToscani?
Andate a vedere: http://www.donnamoderna.com/speciali/vocealledonne/articolo/idA040001017473.art
Egli sostiene che i bambini incarnino la purezza e che sono i genitori e la società a renderli uomini e donne carnefici e vittime.
Io penso allora che nella foto i bambini non dovessero essere nudi e innocenti, ma si sarebbe dovuto notare di più ciò che li plasmerà nella vita, perchè Mario non è carnefice, potrebbe diventarlo: viene accusato a priori di una cosa che non sa.
Anna non può essere considerata vittima solo perchè un giorno diventerà donna.
A me quei bambini nudi non dicono “condizionamento della famiglia, della cultura“, anzi.
Forse potevano essere sfuocati come avviene nella Campagna della Regione Toscana che ho citato nel forum bullismo e omofobia.
Lì il senso dell’utilizzare il Bambino è totalmente diverso ed è quello di accettarlo per quello che è, senza condizionamenti, ma comunque non ha un volto.
E’ chiaro che l'uso dei bambini non è fondamentale per fare passare i messaggi, ma sicuramente è efficace per fare parlare.
Non penso sia inopportuno a priori usare i bambini nella “comunicazione sociale“, ma in questo caso la forzatura mi sembra priva di una logica.
Anche perchè altrimenti vorrebbe dire che noi tutti siamo vittime o carnefici... ad un livello genetico...

In questi giorni ho partecipato ad un workshop dal titolo “pubblicità con pregiudizio” dove il dibattito era sugli stereotipi di genere nella comunicazione di massa, organizzato dalle Pari Oportunità del Comune di Torino per l’8 marzo.
E’ stato molto interessante e credo che al di là del fatto che tutti possiamo segnalare ogni singola campagna pubblicitaria che violi la corretteza, credo si potrebbe pensare di fare delle proposte allo IAP per introdurre degli articoli al Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
Questo codice è stato più volte modificato giungendo alla 44ª edizione, in vigore da gennaio 2008, mentre la 1ª edizione risale al 1966.
Pensate a Calimero, credo che oggi nessuna pubblicità potrebbe usare il pregiudizio raziale di cui egli era portatore!!
Un saluto


Daniela Ostano
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