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 Figli contesi, bambini perduti
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Rosy
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Regione: Lazio
Prov.: Roma
Città: Tivoli


138 Messaggi

Inserito il - 17/03/2008 : 18:57:17  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Rosy Invia a Rosy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La tristissima vicenda di Ciccio e Tore, i bambini di Gravina i cui corpi senza vita sono stati ritrovati,accidentalmente,in un pozzo profondo 25 metri, dopo oltre un anno dalla loro scomparsa,cercati anche in Europa, mentre erano lì, al centro del paese,vicino alla piazza dove poco prima di finire laggiù,avevano giocato con altri ragazzi, ripropone il dramma dei figli contesi e l'assurda conflittualità dei genitori, che si separano lottando l'uno contro l'altro,come se i figli fossero degli oggetti e non delle "piccole " persone.
Mi chiedo cosa farebbero e dove sarebbero ora Ciccio e Tore se i loro genitori si fossero fatti aiutare , in un percorso di separazione, da un counselor, da uno psicologo.Probabilmente non sarebbero arrivati a lanciarsi reciprocamente accuse terribili come quelle di aver ucciso i propri figli.

Gli inquirenti faranno il loro lavoro,tutto può essere accaduto ai due sfortunati piccoli, morti di fame, di freddo e per le fratture riportate nella caduta.Quanta paura avranno avuto in quelle terribili ore prima della fine, al buio profondo...quanta paura avranno avuto Ciccio e Tore nella loro breve vita, scappando...
Non ci sono più...non c'è più il loro sorriso.

I bambini di Gravina, gli altri,anche il ragazzino caduto alcuni giorni fa giocando nello stesso pozzo, che hanno saputo del ritrovamento di Ciccio e Tore sono sotto shoc, dicono i genitori: sono spaventati, ansiosi,insonni.In questi casi, soprattutto,quando un evento tragico ,come questo, colpisce un'intera comunità è opportuno intervenire con programmi specifici per il trattamento psicologico del trauma.Bisogna aiutare un'intera Comunità ad elaborare il lutto.Bisogna aiutare, al di là di tutto, il padre e la madre perchè ci sono anche altri figli, altri bambini, perchè ci sono loro,i genitori, a combattere l'uno contro l'altro,ma forse anche con se stessi.
La tristissima vicenda di Ciccio e Tore insegni ai genitori in guerra a causa della separazione, che si contendono i figli come oggetti senza vita,che la guerra fa male ai figli, che un buon percorso di mediazione psicologica può aiutarli a superare la loro conflittualità per il bene dei figli stessi, perchè si può essere un buon genitore separato,civilmente rispettoso dell'altro, affettivamente valido per i figli ed equilibrato con se stesso e con gli altri.






Rosa Mininno
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